Chi siamo
Museke in lingua Kirundi significa sorriso, aurora.
E’ un associazione fondata nel 1969 da Enrica Lombardi , con l’invio delle prime volontarie, con l’intenzione di diventare un gruppo d’impegno missionario nei Paesi in via di sviluppo, ispirandosi alla Populorum Progressio di Paolo VI. Nasce come Gruppo Operazione Museke, nel 1999 ottiene il riconoscimento di onlus e attualmente l’associazione è denominata Museke Onlus.
La storia anno per anno:
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1965 : primi contatti di Enrica Lombardi con l’Africa.
Colpita dalla condizione di povertà della popolazione in generale e della donna in particolare decide di iniziare un progetto educativo a Gitega – Burundi . Negli anni successivi vengono costruiti una scuola e un atelier di taglio e cucito, sorge un centro sanitario e un dispensariot
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1969 : partono le prime volontarie italiane
per il funzionamento e la gestione delle opera intraprese, esse collaborano col personale locale per la formazione degli omologhi burundesi. Nel 1986 l’opera - tuttora funzionante in perfetta autonomia - viene lasciata alla gestione locale, a causa dell’ostilità del governo all’attività missionaria degli stranieri cooperanti sul territorio
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1983: Museke inizia la propria attività in Rwanda
dove costruisce un monastero di clausura per le Clarisse, inaugurato l’11 agosto 1985, a Kamonyi.
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1988. su richiesta del vescovo di Kigali sorge a Rilima un Centro
composto da una casa di accoglienza per orfani totali e portatori di handicap, da un ospedaleortopedico, con due sale operatorie, gestite a turno da personale inviato dall’Italia, un laboratorio di radiologia e d’analisi, un centro per la produzione di protesi per I disabili fisici, e un’invidiabile palestra per la riabilitazione degli stessi.Il complesso è stto inaugurato nel 1988.
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1994 : a causa dello scoppio della guerra civile Museke deve abbandonare il Centro;
il gruppo di volontari con I 41 bambini orfani, gli handicappati e numerosi civili presenti al momento della fuga, sono costretti a rientrare in Italia con l’ausilio delle autorità italiane, e in particolere del Ministro degli Esteri Andreatta,con le forze internazionali di pace.
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1996 : Museke inizia una collaborazione in Gautemala
per un progetto da svilupparsi su richiesta delle autorità locali nella persona di padre Gabriel Penate Rodriguez conosciuto anni prima dai fondatori della associazione.
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1998 : un gruppo di volontari si reca nella città di Guastatoya, Guatemala,
e aiuta il personale locale a realizzare una clinica , inaugurata l’anno successivo. Il complesso è tuttora funzionante e si può definire l’unica struttura sanitaria pubblica funzionante nell’area. Museke si adopera per il potenziamento e l’ampliamento di un collegio elementare e provvede alla promozione di cooperative femminili, realizzate poi nell’ambito del “progetto donna”
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2000 : l’attività di Museke torna a concentrarsi – in Burundi -
nel cuore dell’Africa devastato dalla guerra civile. Parte il progetto Nderanseke ( educami e sarò felice) . E’ una forma di adozione/sostegno a distanza (SAD)particolare: vuol sostenere una famiglia locale che è in grado di accogliere e crescere degli orfani (Adotta una famiglia che adotta) Ad oggi si annoverano più di 350 adozioni
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2003 : Museke inaugura una “Casa di accoglienza” per bambini orfani di guerra e di madre
a Mutwenzi vicino a Gitega. Questa struttura è collegata al progetto Nderanseke : dopo i 6 anni si cerca di inserire il bambino presso parenti, se esistono, o una famiglia adottiva. Questo orfanotrofio accoglie attualmente 70-80 bambini da 0 a 6 anni.
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2007 : Museke è ancora in Guatemala. Padre Gabriel,
divenuto vescovo del vicariato apostolico di Izabal, sull’oceano Atlantico, progetta la costruzione di un centro culturale per tutelare la lingua e le tradizioni dei Garifuna, una minoranza etnica, discendente dagli schiavi africani. Il centro, inaugurato a Pasqua del 2008, si chiama “Centro Comunidad Catolica San Martin de Porres de la Cultura Garifuna para El Desarollo. E’ un luogo dove potersi riunire, portare avanti le attività culturali e religiose, organizzare incontri e manifestazioni cercando un’integrazione con la comunità.
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2009: ampliamento della Casa di Accoglienza di Mutwenzi
ha funzionato finora in autonomia, grazie all’opera di personale locale e di alcuni volontari inviati a turno dall’Italia, ma ora è in corso un progetto avente come obiettivo generale quello della riorganizzazione dell’impianto educativo e gestionale dell’orfanotrofio, in modo da contribuire alla crescita e allo sviluppo armonico dei minori orfani o semiorfani di età diverse della provincia di Gitega ealla formazione e valorizzazione delle risorse umane locali. Inizierà una scuola maternal interna
E’ partito da poco il Progetto Gateka, un sostegno a distanza per bambini e ragazzi con disabilità e da parecchi anni Museke sostiene i Centri PAN (Programma di attenzione sanitaria e alimentare ) a Cochobamba in Bolivia a favore di bambini da zero a sei anni.
